· 570 d.C. : Muhammad nasce alla Mecca, la città principale dell’Arabia e diviene rapidamente orfano sia della madre che del padre.
· Verso il 595: Maometto ha 25 anni e lavora come carovaniere per una ricca donna, che ha 15 anni più di lui; per questo ha dei contatti sia al sud (dove ebbe modo di conoscere cristiani arabi) che al nord (dove erano invece stanziati i cristiani della Siria). La padrona gli propone il matrimonio, la sposa e finché fu viva rimase fedele a questa unica donna.
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· Verso l’anno 610: ritirandosi su di una montagna vicina, per una sorta di ritiro spirituale, di riflessione, Maometto sembra ricevere l’apparizione dell’arcangelo Gabriele, il cui messaggio ruota attorno all’unicità di Dio, alla solidarietà con i poveri e al tema del giudizio divino. In un ambiente massicciamente pagano, politeista, abitato da molti ricchi l’opposizione comincia a crescere. · Verso l’anno 615: la piccola comunità di fedeli, tra cui anche la moglie, è costretta a fuggire e così se ne vanno in Etiopia. Tornano da lì alcuni anni dopo, però la tensione, anziché diminuire, aumenta: non c’è più possibilità per Maometto di vivere nella sua tribù e nella sua città. · Verso l’anno 620: Maometto comincia a prendere contatto con Yathrib, quella che sarà Medina; con la gente di là stringe un patto di alleanza. |
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· 622: fugge a Medina. E’ questa l’hijra, la fuga che segna l’inizio dell’era musulmana, della storia dell’Islam. In questo stesso periodo Maometto cerca di accordarsi con le tribù ebraiche, le più ricche della zona, di guadagnarle alla sua causa. Per sopravvivere organizza razzie, usanza abitudinaria in Arabia, e comincia anche ad intraprendere guerre contro la Mecca, il cui scopo è quello di riconquistare la sua città.
· 632: Maometto muore