L’ISLAM IN OCCIDENTE OGGI

La popolazione islamica si sta diffondendo e radicando sempre più in tutto il mondo ed in particolar modo nei Paesi dell’Unione europea. E’ verso questo continente, infatti, che, a partire dalla seconda metà del XX secolo, si sono orientati i tre fondamentali cicli migratori, all’interno dei quali i cosiddetti fattori di “attrazione” esercitati da parte dei Paesi europei (necessità di manodopera in alcuni settori del mercato del lavoro e migliori condizioni di vita e di convivenza democratica) si sono nel tempo aggiunti a fattori di “espulsione” o di spinta presenti nei Paesi di partenza (disoccupazione, fame, povertà, guerre e conflitti etnici, persecuzioni, negazione dei diritti civili).

Una volta a contatto con gli Europei, le comunità musulmane hanno elaborato e rivolto alle autorità statali una serie di richieste, tese ad affermare gli elementi che caratterizzano l’identità islamica, incontrando difficoltà per la mancanza di un interlocutore che rappresentasse la comunità. Tutte le strategie adottate dai paesi europei, tuttavia, rischiano di contribuire ad “islamizzare” la scena pubblica, anziché “nazionalizzare” l’Islam, anche se le due tendenze da tempo convivono e si influenzano reciprocamente.

In Italia è più difficile attuare una completa integrazione delle due culture, anche a causa della diversità degli ordinamenti, in particolar modo per quel che riguarda la libertà di culto. E’ necessario quindi il dialogo fra le due diverse culture, per capire che non si tratta di “invasione” islamica armata, ma culturale.

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