RITRATTI DI VIAGGIATORI

Ci sono diversi tipi di viaggiatori. Alcuni sono resi più importanti rispetto agli altri per le forme di interazione alle quali essi partecipano con gli altri nel corso del loro viaggio e per il tentativo di contiguità e coesistenza con gli altri. 1)L'ASSIMILATORE. Questo tipo di viaggiatore vuole, con il suo viaggio, modificare gli altri rendendoli simili a sé; tende all'unità del genere umano ma considera gli altri inferiori alla sua razza e sé stesso superiore fisicamente.
2)IL PROFITTATORE è un uomo d'affari che si serve degli altri a proprio vantaggio. Egli si adatta bene a tutti i contesti e non ha bisogno, a differenza dell'assimilatore, di essere sostenuto da un' ideologia. Egli sfrutta gli altri vendendo a caro prezzo e acquistando a buon mercato; utilizza gli altri come mano d'opera a basso costo. Degli altri sa solo ciò che gli è utile per servirsene.

3)IL TURISTA. E' un visitatore frettoloso che preferisce i monumenti agli esseri umani. Questa preferenza nei confronti dell'inanimato è spiegata dalla brevità del suo viaggio e anche perché, non mettendosi a confronto con soggetti differenti, non rischia di mettere in discussione la propria identità. Il suo apparecchio emblematico è la macchina fotografica ed è per questo che preferisce l'immagine al linguaggio. 4)L'IMPRESSIONISTA. E' un turista che ha più tempo a disposizione rispetto al vacanziere, che spinge la sua attenzione anche verso gli esseri umani e che porta a casa come souvenirs dipinti, schizzi o scritti. Di solito parte per ritrovare il gusto della vita, per trovare una cornice appropriata alla sua esperienza. A lui interessano le impressioni suscitate da quei paesi.
5)L'ASSIMILATO. E' l'emigrante, colui che fa un viaggio di sola andata, che vuole conoscere gli altri perché è portato a vivere in mezzo a loro, che vuole assomigliare agli altri per essere accettato. Quando raggiunge una buona conoscenza e identificazione con loro, diventa come gli altri, diventa un assimilato. A volte questa assimilazione può avvenire anche solo in campo professionale. In questo caso si parla di esperto di un paese straniero.
6)L'ESOTA tende ad esaltare e a imitare i prodotti e le abitudini straniere. Egli ha una felicità fragile; se non conosce molto gli altri, non li comprende ancora; se li conosce troppo , non li vede più. Inoltre non è mai tranquillo: appena realizza la sua esperienza essa è già sminuita; appena arriva deve prepararsi a ripartire. Il suo viaggio è basato sull'alternanza. Infatti l'esotismo è diventato un procedimento artistico,di cui possiamo leggere alcuni esempi nelle opere di: Chateaubriand, Comisso, Artaud, Loti.
7)L'ESULE si stabilisce in un paese che non è il suo, ma evita l'assimilazione. Egli considera la propria vita all'estero come un'esperienza di non appartenenza al suo ambiente. Si interessa solo della propria vita e va all'estero per comprenderla meglio, per realizzarsi. Però, in questo modo, l'esule rinuncia alle relazioni con gli altri.
8)L'ALLEGORISTA dice una cosa e ne fa intendere un'altra; parla di un popolo straniero per alludere ad altro, spesso alla propria cultura e ai propri problemi. Gli altri quindi, sono sottomessi ai giudizi dell'autore.
9)IL DISINCANTATO comprende che quello che ha sempre cercato è la "propria verità" e il viaggio diventa superfluo; così preferisce restare nel proprio "nido".
10)IL FILOSOFO viaggia per osservare le differenze e scoprire le proprietà. Infatti, è esplorando il mondo che si penetra nel nostro intimo. Frequentando lo straniero, il filosofo scopre orizzonti universali che gli permettono di apprendere e di giudicare.


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