Istituto statale di Istruzione
secondaria superiore - ISIS
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STRADE ROMANE E MEDIEVALI |
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| Con la via Appia iniziò la realizzazione del sistema stradale romano, il più "lungo monumento dell'epoca antica" che nell'epoca imperiale raggiunse lo sviluppo complessivo di circa 80.000 km. La costruzione della strada iniziò nel 312 a.C sotto la direzione del censore Appio Claudio. Quasi interamente rettilinea, la via Appia univa Roma a Capua: un percorso di 195 km che normalmente si copriva in 5 o 6 giorni. Negli anni successivi la strada fu progressivamente allungata fino a raggiungere Brindisi. Le strade più antiche erano tortuose e quasi sempre il loro fondo era in terra battuta. Con la via Appia, invece, iniziò un complesso sistema di costruzione che poi i Romani avrebbero applicato per tutte le altre strade: si scavava un canale, corrispondente alla carreggiata, lo si riempiva con strati di malta e pietrisco, infine lo si ricopriva con lastre di pietre piatte. |
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| Anche le città erano collegate da un efficiente rete di strade lastricate che partivano da Roma e raggiungevano le località più remote dell'impero.Tratti di queste strade (che prendevano il nome del console che ne aveva curato la costruzione) sono tuttora visibili (come la via Emilia). Lo sviluppo della rete viaria fu un notevole passo in avanti anche sul punto del commercio che diventò più facile. Le strade all'interno delle città non possedevano tutte un nome ,anzi la maggioranza non lo aveva, perché le uniche ad averlo erano le più importanti: di conseguenza era difficilissimo orientarsi all'interno delle città e ancor meno trovare delle determinate case dato che non esistevano i numeri civici. | ||
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| Dopo la caduta dell'impero romano non c'era più nessuno che curasse la manutenzione delle strade e quindi queste andarono in forte declino: le belle strade selciate romane o le più semplici inghiaiate furono sommerse da alluvioni o i loro blocchi regolari vennero usati come materiale da costruzione. Soltanto nell'età carolingia vennero fatte delle leggi inerenti alla manutenzione dei ponti e delle strade ma rimane sempre un ideale difficilmente realizzabile. Tuttavia una rete di vie di comunicazione era rimasta aperta attraverso le vicende dell'occupazione longobarda. | ||
| Anche grazie alla Chiesa, alcune strade vennero maggiormente conservate dato che era assai diffuso il pellegrinaggio. Anche per questo motivo lungo i percorsi principali che univano il Nord e il Sud (come la via Emilia, la via Franchigena e la via Flaminia) venivano costruiti degli ostelli nei punti più difficili del percorso per ospitare i pellegrini. | ||
| Tuttavia nella fase iniziale dell'epoca medievale le strade principali erano comunque in abbandono; questo fece sì che si formasse una fitta rete di strade secondarie che venivano curate da privati i quali esigevano dei pedaggi da parte di chi voleva percorrerle. |
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