Istituto statale di Istruzione
secondaria superiore - ISIS
|
MONETA E BARATTO |
|
Non si sa esattamente a quale data Roma sia realmente entrata nella sfera dell'economia monetaria; è assai probabile che le prime monete coniate dallo stato romano o per conto di esso siano datate dagli anni estremi del IV secolo o anche dagli inizi del III secolo. La stessa Europa medievale ereditò il sistema monetario riorganizzato dalla monarchia di Costantino. L'unità fondamentale, a Roma, era costituita da una moneta d'oro massiccio, ma circolavano anche dei sottomultipli delle monete d'oro; oltre all'oro si batteva moneta anche in argento e in rame. Il sistema monetario romano, si basava su metalli preziosi: argento fino ad Augusto, argento e oro sotto gli altri imperatori. E già alle origini, quando Roma non aveva ancora utilizzato che la moneta di bronzo, questo metallo aveva un valore sufficiente perchè lo si potesse considerare come una merce. L'Europa medievale fu l'erede del sistema monetario dell'impero romano. Bisogna però precisare che per un lungo periodo l'affermarsi di un'economia chiusa ridusse la circolazione monetaria e spinse ad un ritorno al baratto. Tuttavia l'esistenza di grandi fiere 'internazionali' prima e la ripresa di traffici marittimi con le città marinare poi, fece ben presto sentire la necessità di coniare monete. Il ritorno pieno ad un'economia monetaria si ebbe con lo sviluppo della civiltà comunale: molte città italiane, approfittando anche dello scarso controllo dell'imperatore, cominciarono ben presto a coniare una propria moneta. |
|