Istituto statale di Istruzione
secondaria superiore - ISIS
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Mezzi di trasporto via terra |
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| L'uso delle famiglie romane più agiate di mandare i figli in terra greca a fare corsi di perfezionamento dai filosofi più rinomati, mostra che i Romani non si sgomentavano a viaggiare. La mancanza dei mezzi rapidi come quelli che abbiamo noi, non impedì agli uomini civili di altri tempi di girare il mondo in lungo e in largo, tanto meno ai Romani che disponevano di un'eccellente rete di strade. Si viaggiava per raggiungere la sede dei propri studi, per recarsi negli uffici di provincia, per ragioni militari o di commercio, per visitare i monumenti più famosi, o anche semplicemente per sbattere la noia. Preferite, come sempre, erano le vie di mare che offrivano maggiori comodità. Per i viaggi più brevi, quelli a piedi erano eccezionali, più ancora che fra i Greci. Ma chi voleva viaggiare con comodità, specialmente se era accompagnato da donne, si faceva portare con un veicolo. |
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| Dalla varietà che offrivano i veicoli romani come forma, attacco, solidità, eleganza e velocità è testimonianza la stessa ricchezza delle parole con le quali li vediamo indicati e distinti. Caratteristico dei Romani è l'uso venuto dall'Oriente di farsi portare in una lettiga (lectica) o in una portantina (sella gestatoria); nell'una si stava a giacere, nell'altra seduti. L'una e l'altra poteva esser fornita di guanciali (pulvinaria) e cortine (vela). Erano portate da schiavi robusti, di numero variabile, da due a otto, scelti della stessa statura e in livrea; vestiti cioè di un abito simile a quello dei militari, e di colori vivaci. Come mezzo di viaggio era comodo ma lento; perciò se ne faceva uso soprattutto in città, essendo l'unico mezzo di trasporto consentito dalla legge, che impediva il transito dei carri nelle ore del giorno. L'antichità ebbe per il pedone un rispetto che oggi è, come si dice, superato: il possedere un veicolo veloce non dava a quei tempi il diritto di schiacciare il suo prossimo. Non solo si vietava la circolazione dei carri in città quando l'affollamento era maggiore, ma, come appare dal modo con cui sono costruite le strade di Pompei, si rendevano inaccessibili ai carri, mediante sbarramenti di pietra, la piazza e le vie più frequentate e centrali. |
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Di veicoli a ruote vi erano tre specie: veicoli da sport o da parata: il currus a due ruote che si usava nelle gare del circo e nei trionfi; veicoli per il trasporto delle merci: il plaustrum, a due ruote ma solido, che di regola, secondo un uso ancor vivo nelle campagne sarde, invece che ruote con raggi aveva dei dischi tutti di un pezzo ed era tirato da buoi, muli o asini; il serracum con ruote più basse e più solide, per il trasporto dei carichi pesanti; il carrus, carro militare da trasporti, di origine celtica; veicoli da viaggio: ve ne erano a due e a quattro ruote: a due ruote: il cisium, un calessino veloce e leggero per chi voleva andare svelto e non aveva con sé bagagli; l'essedium: un tipo di carro da viaggio la cui forma era stata suggerita dal carro da guerra dei Galli e dei Britanni; il carpentium : elegante e comodo carro di antico tipo italico, a due ruote, tirato da due muli; siccome in città potevano usarne solo le donne della famiglia imperiale, si può esser certi che è un carpetum l'attacco rappresentato in monete imperiali femminili; a quattro ruote: la raeda, il carro di uso più comune per il trasporto di persone o di bagagli; il petorritum, di origine gallica, come la raeda non ne sappiamo nulla di preciso; in origine un carro da parata riccamente ornato, negli ultimi tempi dell'impero divenne un mezzo di viaggio tra i più comuni; il pilentum, simile al carpentum, ma più grande e a quattro ruote: sui primi tempi se ne servivano solo le sacerdotesse e le matrone nei giorni di festa, poi divenne di uso comune; la carruca, la quale per le comodità che offriva (vi si poteva infatti anche dormire), per la finezza degli ornamenti e la relativa celerità, era un vero veicolo di lusso. Nel Medioevo l'utilizzo di mezzi di trasporto via terra erano molto difficile perché le strade erano andate in malora e soprattutto i viaggi con i carri o a dorso di mulo erano lenti e molto costosi e quindi per i lunghi spostamenti si preferiva viaggiare via mare o per via fluviale. |
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