Istituto statale di Istruzione
secondaria superiore - ISIS
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L'ARTIGIANATO |
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A Roma, nell'età classica, vi erano artigiani indipendenti che attendevano al lavoro della propria bottega, aiutati da apprendisti o da garzoni. Vi era anche, però, un'organizzazione tecnica dell'artigianato in quei campi che richiedono una più complessa distribuzione del lavoro: il lavoro era distribuito fra gli operai tenendo conto della loro abilità. L'operaio libero alle dipendenze di un 'industriale' lavorava per una mercede fissata liberamente, a cottimo o a giornata. Solamente Diocleziano stabilì alcune tariffe. Quanto alla giornata di lavoro, essa durava finchè il sole era in cielo; generalmente si fissava un minimo di lavoro obbligatorio per ogni giornata. Come fra gli schiavi, anche fra gli artigiani liberi, indipendenti o no, si formavano gruppi specializzati; i figli erano obbligati a seguire l'arte paterna, e talvolta questo accadeva alle stesse figlie, le quali inoltre non potevano sposare se non chi esercitava lo stesso mestiere del padre. Fra le forme dell'artigianato, quelle che hanno in comune i procedimenti tecnici, le materie prime e il tipo della clientela tendono ad 'affratellarsi': chi lavora il ferro, fabbrica aratri, spade, coltelli o pinzette, ricorre allo stesso grossista e applica in parte gli stessi metodi di lavorazione. Dal naturale raggruppamento dei mestieri affini si formarono le corporazioni operaie. L'arte degli orefici era già fiorente nell'antica Roma: dalle officine degli orefici uscivano ornamenti di vario genere e anche le capsule per i denti guasti o otturati; l'oro dei denti era il solo oro che poteva accompagnare l'uomo nel sepolcro. Dei metalli meno nobili, i primi ad essere lavorati furono il bronzo e il rame; in seguito toccò al ferro e all'argento. Ugualmente antica è l'arte dell'argilla: alla lavorazione dell'argilla attendevano non solo gli artigiani cittadini ma anche gli schiavi della famiglia rustica, essendo la lavorazione dell'argilla connessa con l'agricoltura. A numerose categorie di artigiani si deve l'origine dell' arte del legno: la costruzione delle case esigeva la fabbricazione di travi a cui attendevano i fabbri, di porte, di scale di legno, di intelaiature di tetti; vi erano inoltre i costruttori di mobili, particolarmente di letti. Artefici geniali creavano dei tipi nuovi che si imponevano o per bellezza o per praticità e buon prezzo. |
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