RECUPERO E SOSTEGNO
1. I "recuperandi" : la popolazione scolastica a rischio di insuccesso
T. HUSEN, Provenienza sociale e carriera scolastica, Loescher 1972
i persistenti vincoli di status sociale nellimpegnativo passaggio dalla scuola delluguaglianza formale nellaccesso, alla scuola della concreta uguaglianza delle opportunità formative
F. VANISCOTTE, Linsuccesso scolastico nei Paesi della comunità europea, Aggiornamenti Sociali, 1/1990
la ricognizione delle dimensioni e delle caratteristiche della popolazione scolastica "debole" in Europa
P. SERRERI, Selezione scolastica e squilibri formativi regionali, in A. CATALANO-E. PANINI, Ripensare la scuola media, Editrice Valore Scuola, 1993
il persistente peso dei divari territoriali nel funzionamento del sistema scolastico italiano
OCSE, Uno sguardo sulleducazione, Armando 1995
rassegna comparata dei sistemi scolastici dei paesi Ocse attraverso gli indicatori di rendimento ed efficacia
MPI-CENSIS, Righe e quadretti : competenze linguistiche e matematiche al termine della scuola elementare, 1995
i livelli di alfabetizzazione della popolazione scolastica "debole" in Italia quali risultano da una indagine che ha utilizzato una interessante serie di obiettivi/indicatori di competenza apprenditiva
G. FRANCHI, Istruzione e soggetti sociali, La Nuova Italia 1995
i contrastanti andamenti della scolarizzazione maschile e femminile nellultimo trentennio
G. GASPERONI, Il rendimento scolastico, il Mulino 1997
quanto si studia : la regolarità dei percorsi quanto si impara : il rendimento apprenditivo
2. Gli underachievers : i ragazzi che potrebbero fare
B. S. BLOOM, Caratteristiche umane e apprendimento scolastico, Armando 1979
analisi delle variabili che determinano insuccesso scolastico
F. ZAGO, Lunderachievement scolastico, in Psicologia e Scuola, n° 72-73-74/ 1995
le caratteristiche cognitive, motivazionali, relazionali, socio-culturali degli underachievers i criteri che la ricerca suggerisce per orientare lintervento di recupero
3. Recuperare è doveroso ? è possibile ?
J. H. BLOCK-L. W. ANDERSON, Mastery Learning in classe, Loescher 1975
la personalizzazione dei tempi apprenditivi e dei "correttivi" didattici come terreno primario delle strategie compensative
R. FLORIAN-F. DAMATO, Il programma Feuerstein, Giunti & Lisciani 1983
la modificabilità delle strategie cognitive e dei processi di pensiero
G. FRANCHI-T. SEGANTINI, Avere successo a scuola, La Nuova Italia 1995
la progettazione del recupero delle capacità cognitive trasversali
M.G. BERLINI-A. CANEVARO, Potenziali individuali di apprendimento, La Nuova Italia 1996
le connessioni tra individualizzazione, recupero, clima scolastico, contratto formativo
4. Alcune ipotesi per il lavoro di recupero
4.1. Accoglienza, partnership e cooperazione
A. VAZQUEZ-F. OURY, Tecniche e istituzioni della classe cooperativa, Emme edizioni, 1977
criteri e modalità per lorganizzazione della classe come ambiente di apprendimento cooperativo
P. MEAZZINI, La conduzione della classe, Giunti 1978
come incrementare i comportamenti scolasticamente "adeguati"
S. SORESI, Guida allosservazione in classe, Giunti-Barbera 1978
linterazione in classe e in gruppo
M. MALAGOLI TOGLIATTI-L. ROCCHIETTA TOFANI, Il gruppo classe : scuola e teoria sistemico-relazionale, NIS 1990
gestione del clima di classe
G. CHIARI-J. FREYBERG et al., Climi in classe e stili di insegnamento, Provveditorato Studi Vicenza 1990
gestione dellarmonia e del clima relazionale in classe
L. GENOVESE-S. KANIZSA, Manuale della gestione della classe, Angeli 1993
accoglienza e clima di classe sviluppo affettivo e interazione sociale
L. DOZZA, Il lavoro di gruppo tra relazione e conoscenza, La Nuova Italia 1994
le potenzialità del lavoro di gruppo a scuola
CISEM, Progetto START contro la dispersione nel passaggio dalla scuola media al biennio superiore, Mursia 1994
la gestione dellaccoglienza
O. SCANDELLA, Tutorship e apprendimento, La Nuova Italia 1995
le nuove competenze relazionali richieste agli insegnanti per la gestione dellaccoglienza
P. MAINI-M. COMOGLIO, Lapprendimento cooperativo a scuola, Orientamenti Pedagogici, 4/ 1995
v. resoconto di una ben organizzata esperienza di insegnamento - apprendimento cooperativo nella scuola secondaria
& D.W. JOHNSON-R. JOHNSON-E.J. HOLUBEC, Apprendimento cooperativo in classe, Erickson 1996
apprendimento sistematico e sostenuto delle competenze sociali necessarie per lapprendimento cooperativo e interdipendente
4.2. Accertamento iniziale delle competenze prerequisite e dei vissuti scolastici
B. VERTECCHI-M. LA TORRE- E. NARDI, Valutazione analogica e istruzione individualizzata, La Nuova Italia 1994
serie di prove analogiche per lingresso nella secondaria superiore, centrate sulle abilità trasversali
G. BALESTRA-T. TIZIANO, Impariamo a scegliere, Petrini 1994
utile raccolta di strumenti autovalutativi per le aree motivazionale-affettiva-relazionale-volitiva
Autori Vari, La scuola che vorrei : tra obbligo e desiderio, Provveditorato Studi Verona 1996
rilevazione degli atteggiamenti e dei vissuti scolastici degli alunni della scuola media veronese
G. MARTINI, Il monitoraggio degli apprendimenti disciplinari degli studenti e le prove di ingresso, Provveditorato Studi di Padova 1997
le percezioni e le pratiche nella rilevazione affidata alle prove di ingresso alla scuola media
P.E. TRESSOLDI - C. VIO, Diagnosi dei disturbi dellapprendimento scolastico, Erickson 1997
valutazione e procedure di recupero
accurata panoramica degli strumenti per la valutazione dellapprendimento scolastico e delle funzioni cognitive specifiche
4.3. Stipulazione di contratti formativi e ricorso allautovalutazione
R. DUNN-K. DUNN, Programmazione individualizzata, Armando 1979
i presupposti pedagogici del contratto formativo
A. CANEVARO-G. LIPPI-P. ZANELLI, Una scuola : uno sfondo, Nicola 1988
v. la concezione pedagogica del contratto educativo
G. FRANCHI-T. SEGANTINI, Avere successo a scuola, La Nuova Italia 1995
v. il recupero visto come contratto formativo
4.4. Analisi delle cause di insuccesso e delle difficoltà cognitive
G. FRANCHI-T. SEGANTINI, Avere successo a scuola, La Nuova Italia 1995
v. diagnosi delle difficoltà cognitive
P.E. TRESSOLDI - C. VIO, Diagnosi dei disturbi dellapprendimento, Erickson 1997
v. i disturbi dellapprendimento scolastico : lettura, scrittura strumentale, abilità matematiche
Intervento sulle variabili controllabili dei processi di apprendimento/insegnamento
M. MALAGOLI TOGLIATTI - L. ROCCHIETTA TOFANI, Il gruppo classe : scuola e teoria sistemico-relazionale, NIS 1990
variabili, delineate da Anderson, che influiscono sullandamento scolastico del gruppo classe
B. VERTECCHI-M. LA TORRE-E. NARDI, Valutazione analogica e istruzione individualizzata, La Nuova Italia 1994
variabili coinvolte nel processo di insegnamento - apprendimento
4.6. Utilizzazione delle strategie di individualizzazione
L. GENOVESE- S. KANIZSA, Manuale della gestione della classe, Angeli 1993
v. lindividualizzazione dellistruzione, criteri e modalità, come risultano dalla ricerca internazionale
M. BALDACCI, Listruzione individualizzata, La Nuova Italia 1993
gli antecedenti storici e la metodologia dellistruzione individualizzata
B. VERTECCHI-M. LA TORRE- E. NARDI, Valutazione analogica e istruzione individualizzata, La Nuova Italia 1994
una stategia complessiva per lindividualizzazione
4.7. Al centro del recupero : le abilità trasversali
R. FLORIAN- F. DAMATO, Il programma Feuerstein, Giunti & Lisciani 1993
modi e metodi per il recupero delle capacità cognitive trasversali
CISEM, Progetto START contro la dispersione, Mursia 1994
autonomia- rafforzamento- ri-orientamento
G. FRANCHI- T. SEGANTINI, Avere successo a scuola, La Nuova Italia 1995
v. le capacità cognitive di base
4.8. Revisione della programmazione educativo-didattica in funzione della definizione del curricolo di base
R.W. TYLER, Basic Priciples of Curriculum and Instruction, University of Chicago Press, 1977
la configurazione articolata del curricolo di base
C. PONTECORVO- L. FUSE, Il curricolo : prospettive teoriche e problemi operativi, Loescher 1981
la definizione dei saperi e delle competenze irrinunciabili nel curricolo disciplinare di base
F. FRABBONI, Dal curricolo alla programmazione, Giunti & Lisciani 1987
limpostazione organizzata e collegiale del curricolo degli apprendimenti
Autori Vari, Misurare la qualità della scuola, Provveditorato Studi Verona, 1991
progettazione-realizzazione-valutazione del recupero in una ricerca-azione svolta dai dirigenti scolastici veronesi
4.9. Attenzione a motivazione, immagine di sé, autostima
A. CATALANO, I bisogni culturali-formativi e le aspettative nelle ragazze e nei ragazzi da 11 a 13 anni, in A. CATALANO-E. PANINI, Ripensare la scuola media, Valore Scuola 1993
interpretazione formativa dei nuovi bisogni e delle nuove aspettative delle giovani generazioni nel tempo delle grandi trasformazioni socio- economico- culturali
PROVVEDITORATO STUDI VERONA, La scuola che vorrei : tra obbligo e desiderio, 1996
rilevazione delle aspettative e del rapporto con la scuola negli studenti di terza media
P.E. TRESSOLDI-C. VIO, Diagnosi dei disturbi dellapprendimento scolastico, Erickson 1997
criteri e strumenti di accertamento dei livelli di autostima e di motivazione
questionari di autostima, delle relazioni sociali, delle motivazioni, della percezione di sé
4.10. Coinvolgimento dei genitori nel recupero
BERTOLDI, Studiare con i figli, Paoline 1985
G. PETTER, Il mestiere di genitore, Rizzoli 1993
S. QUADRINO, Capire capirsi, Editori Riuniti 1993
B. BETTELHEIM, Un genitore quasi perfetto, Feltrinelli 1993
P. MILANI, Progetto genitori, Erickson 1995
v. individuazione di aree di attenzione e intervento nel contratto formativo famiglia-scuola ; sostegno culturale e affettivo dei ragazzi e delle ragazze nel loro percorso evolutivo, modalità comunicative, progettualità condivise, ecc.
5. Il ripensamento del modello organizzativo e la valorizzazione della risorsa insegnanti
P. ROMEI, La scuola come organizzazione, Angeli 1985
analisi di modelli praticati e praticabili di organizzazione scolastica
CENSIS, Norma e progetto : indagine sui modelli organizzativi della scuola italiana, Angeli 1989
trasformazione del ruolo del dirigente scolastico da custode della norma a orientatore del funzionamento della scuola per obiettivi
G. MORGAN, Images : le metafore dellorganizzazione, Angeli 1989
la tipologia dei sistemi organizzativi : analisi comparativa e critica
ISIP-OCSE-CERI, Modelli di organizzazione scolastica, a cura di C. PETRUCCI, Valore Scuola 1990
rassegna dei modelli organizzativi riconoscibili nei sistemi scolastici europei
esame della possibilità di passaggio da pratiche di selezione a pratiche di recupero, attraverso luscita dal modello "segmentale" e laccesso ad una efficace collegialità
S. BASALISCO-C. MASSIONI- L. TOSI, Gestire una scuola : la formazione dei dirigenti scolastici alla valorizzazione delle risorse, La Nuova Italia 1995
il dirigente scolastico e la valorizzazione dellautonomia professionale degli insegnanti
IPRASE, Indagine sulla percezione dei processi organizzativi in atto nelle scuole trentine, Didascalibri, 3/ 1995
indagine sulle modalità organizzative di 138 unità della scuola elementare-media-superiore
P. ROMEI, Autonomia e progettualità, La Nuova Italia 1995
la costruzione del "sistema di coerenze" allinterno del singolo istituto scolastico