BIBLIOGRAFIA MINIMA SULL’ORIENTAMENTO

con presentazione sintetica dei testi maggiori (più che un’enciclopedia vuole costituire lo strumento bibliografico essenziale per un docente orientatore delle province di Rimini e Forlì-Cesena, perciò potenziale modello da adattare con proprie, specifiche variazioni ai docenti di altri territori).

di Marco-Paolo DELLABIANCIA

1. Tematiche generali e di quadro. Opere di carattere generale che costituiscono l’enciclopedia essenziale di riferimento esplicito o implicito per gli approfondimenti successivi. Riviste e rapporti tematici.

1.1. Orientamento

1. 2. Educazione e lavoro
1. 3. Caratteristiche del preadolescente e dell’adolescente
1. 4. Lavoro, cultura e società contemporanea
1. 5. Riviste e Rapporti

 

2. Prospettive di politica scolastica europea e dell’orientamento nel sistema istruzione - formazione - lavoro.

Riferimenti e prospettive europee

Per la regione Emilia e Romagna Per la provincia di Rimini Per la provincia di Forlì-Cesena Per la provincia di Bologna
 

3. Orientamento formativo mono/pluridisciplinare.

Questa concezione valorizza l’apporto offerto dall’insegnamento della singola disciplina o di varie discipline (quando si occupano unitariamente di un medesimo argomento) nel provocare, stimolare, indurre apprendimenti che determinano sempre maggior consapevolezza di sé e della realtà nel soggetto reso attivo protagonista della sua formazione dall’intervento didattico. Aveva caratterizzato fin da principio l’impostazione orientativa della scuola media (si vedano sia i programmi del ’63 che le interpretazioni psicopedagogiche di G. Catalfamo, L. Ancona e G. Giugni in AA. VV. "La nuova scuola media" Corso televisivo per gli insegnanti, Eri, Torino 1963). Ma appena enunciata, fu subito smentita dall’affermazione che dell’orientamento dovevano meglio occuparsene non le scuole ma i Centri di orientamento (Convegno nazionale UCIIM di La Mendola 1962), non tutti gli insegnanti, ma il Consigliere d’orientamento.

Fu, in seguito, vigorosamente ripresa da F. De Bartolomeis in "Valutazione e orientamento" Loescher, Torino 1974, seppur nell’ambito di una forte disputa ideologica che non le giovò certamente, e poi dai vigenti programmi d’insegnamento e dai criteri d’esame di licenza della scuola media. Più di recente nelle "Proposte della Commissione Brocca", si afferma che: "...Le finalità generali dell’orientamento nella secondaria superiore sono sinteticamente riconducibili alle seguenti: la maturazione dell’identità personale e sociale e della capacità decisionale, la chiarificazione e la pianificazione del futuro professionale alla luce di un personale progetto di vita..."; i mezzi ordinati a tal fine sono due:

a) le discipline scolastiche che da un lato permettono l’espressione di attitudini, capacità e stili, e dall’altro consolidano conoscenze, abilità e mappe concettuali che sono le medesime richieste dal mondo del lavoro, realizzando una mediazione culturale che, mentre sostiene la motivazione all’apprendimento, permette il consolidamento o il cambiamento (riorientamento) della scelta.

b) Il tipo di relazioni instaurate tra i soggetti che condividono l’esperienza, giacché accanto alle componenti cognitive assumono un’importanza paritaria quelle emotivo - affettivo - valoriali, per cui "...Da questo punto di vista sono da favorire tutte le forme efficaci di coinvolgimento diretto degli studenti nella programmazione, nella conduzione e nella valutazione delle attività didattiche, nonché in un processo che favorisca anche l’autovalutazione..." da "Piani di studio della scuola secondaria superiore" 1991 e 1992.

Si dovette, tuttavia, attendere ancora, prima di vederla definitivamente affermata, a causa del protrarsi di tutte le confusioni possibili con gli interventi specifici di sostegno alla scelta scolastica e/o formativa e/o del lavoro che cade nei momenti di passaggio alla fine dell’obbligo, al completamento del ciclo secondario e al completamento di un ciclo formativo (che qui vengono riportati rispettivamente nella sezione dell’orientamento scolastico e universitario i primi e nella sezione dell’orientamento professionale l’ultimo). Solo nella seconda parte degli anni ’90 si affermò definitivamente col Progetto Orientamento Formativo nella scuola media (bib. n. 4.7).

4. Orientamento scolastico e universitario. 5. Orientamento professionale. 6. Formazione professionale 7. Nuovo Obbligo Scolastico (NOS) e Nuovo Obbligo Formativo (NOF)