Il Gruppo Parlante
percorsi di socializzazione e di orientamento,
attraverso i linguaggi della Comunicazione
I Bisogni e le Finalità
Il Gruppo è punto di riferimento spontaneo e naturale: potenzialmente offre spazi di autenticità ed opportunità espressive ed esperienziali molto pregnanti per lo sviluppo e la formazione personali. Questo avviene con maggiore significato all'interno di una Classe scolastica, ove il carattere istituzionale e le prospettive temporali determinano nei rapporti interpersonali strutture, forme e percorsi molto complessi, al punto che insorgono frequentemente problematiche "importanti" in ordine alla necessità di superare:
- le difficoltà di comunicazione e relazione con i coetanei e con gli adulti;
- la non accettazione di sè (sia a livello fisico che psicologico) e degli altri (in particolare quando appaiono "diversi");
- l'insorgere ed il manifestarsi di comportamenti aggressivi;
- le difficoltà di operare scelte nell'immediato e per l'elaborazione di un primo progetto di vita.
Il Progetto "Il Gruppo Parlante" si propone di rispondere a questi bisogni valorizzando i rapporti interpersonali nel Gruppo Classe ed assumendo come riferimento centrale del suo percorso le problematiche della socializzazione e dell'orientamento alle scelte, al fine di:
- sviluppare un processo di crescita mirato non esclusivamente ai contenuti del fare e del sapere, ma prioritariamente ai modi dell'essere;
- stimolare un coinvolgimento spontaneo ed autentico di tutti, offrendo una reale opportunità di essere protagonisti consapevoli del percorso nel suo sviluppo;
- sviluppare la capacità di interpretare la realtà in modo critico per arrivare a scelte ragionate e responsabili, ricercate e praticate in obiettività di giudizio;
- favorire il rispetto delle "diversità", in una dimensione autentica di "accettazione dell'altro", valorizzata dalla "condivisione" di valori, potenzialità e bisogni;
- offrire un'opportunità di apprendimento aperta all'uso di linguaggi e stili diversificati e fondata sulla creatività personale;
- caratterizzarsi come esperienza di Vita di Gruppo, che sappia proporsi come strumento e percorso per crescere e maturare insieme, stimolando e favorendo nei partecipanti l'acquisizione di consapevolezza critica ed autonomia nelle scelte.
Gli Obiettivi generali
La comunicazione è una condizione fondamentale della vita umana e sociale, al punto che ogni individuo è coinvolto fin dall'inizio della sua esistenza in un complesso processo di acquisizione delle sue regole: altrettanto evidente è l'importanza della connessione che esiste fra "linguaggio" e "cultura", cioè fra comunicazione e relazione interpersonale.
L'odierna società tecnologica ha, peraltro, trasformato rapidamente lo stile della comunicazione umana, la quale tende ad essere sempre più mediata da mezzi elettronici ed informatici, proposti/imposti come inevitabili "interfaccia" nelle relazioni sociali: questa Società Multimediale dell'Immagine, pur essendo potenzialmente in grado di offrire molteplici opportunità comunicative, tende a relegare l'individuo in una condizione di spettatore/fruitore, spesso passivo ed anonimo, privandolo del confronto/scambio "faccia a faccia" con altri individui (o comunque limitando fortemente gli stimoli e le occasioni per un rapporto di questo tipo) e, quindi, favorendo il rischio che si determini un processo di isolamento culturale, dove gradualmente si perde il significato del comunicare insieme nello stesso luogo e si rinuncia alla ricchezza ed al valore del linguaggio diretto e del confronto critico che in esso si realizza.
D'altra parte, il recupero di una "capacità comunicativa diretta", realizzato attraverso la ri/lettura dei fattori principali che influenzano qualsiasi relazione interpersonale, può arricchire le competenze sociali ed umane, fondamentali nella vita di ogni individuo; il presente Progetto si pone questo obiettivo generale, definendolo e specificandolo nella seguente articolazione:
- approfondire la conoscenza di codici comunicativi diversi, attraverso la loro sperimentazione ed il confronto critico fra le loro valenze ed i loro limiti espressivi;
- stimolare lo sviluppo di un atteggiamento critico nei confronti dei linguaggi multimediali, fornendo gli strumenti per "controllarli" e gestirli consapevolmente;
- affrontare ed approfondire la riflessione su problematiche particolarmente significative per un adolescente, attraverso le quali dare valore e significato all'uso dei linguaggi sperimentati.
Il Percorso Didattico e Formativo
Il Progetto, nella sua completa attuazione, ha carattere triennale ed intende svilupparsi, quindi, nell'arco dell'intero ciclo della Scuola Media, attraverso Tre Moduli annuali, collegati alla programmazione didattica e realizzati attraverso una serie di incontri in classe da svolgersi durante le lezioni: si individuano i seguenti percorsi operativi: per il primo anno: la "costruzione" e la rappresentazione di una favola, (con l'utilizzo di linguaggi plurimi: audiovisivi, drammatizzazione, tecniche grafico-pittoriche), per il secondo anno: un percorso sulla informazione e sulla dimensione relazionale della classe (da realizzarsi in linguaggio video) e per il terzo anno: un programma di orientamento e di sostegno al passaggio alla Scuola Superiore (con la possibilità di raccogliere esperienze, materiali e riflessioni in un "libro").
In generale, le Metodologie di Lavoro avranno il Gruppo-Classe come punto di riferimento e "soggetto" principale dei percorsi formativi proposti, il quale sarà stimolato e valorizzato nelle "sue" peculiari esperienze.
Compito fondamentale degli Educatori e degli Insegnanti è quello di:
- fornire un insieme coerente di informazioni e di stimoli;
- guidare le relazioni interpersonali in una dimensione di autenticità e di rispetto;
- proporre "punti di vista" alternativi, in grado di suggerire il dubbio e/o la curiosità;
- ricondurre a sintesi, sul piano dei contenuti, le riflessioni/confronto.
Schematicamente possiamo scandire il percorso attraverso le seguenti fasi metodologiche, fra loro complementari:
- Acquisizione di informazioni: incontro/confronto con idee, testimonianze ed esperienze diverse, attraverso le quali acquisire una conoscenza "critica" delle specifiche problematiche in programma.
- Riflessione e rielaborazione: proposte sia a livello individuale che di piccolo e grande gruppo, per una graduale assimilazione dei concetti, passando dai linguaggi e dai codici personali, ad una possibile identità di "Gruppo Classe".
- Sviluppo delle relazioni interpersonali: guidato attraverso una rete comunicativa di linguaggi plurimi, per favorire l'acquisizione di elementi concettuali ed interpretativi fondati sulle potenzialità del soggetto.
La valutazione dei risultati e dei traguardi raggiunti nel corso del progetto, accompagnerà a più riprese lo sviluppo dell'intero percorso, al fine di avere costantemente la "misura" dei cambiamenti in essere; verranno proposte due metodologie valutative "parallele", utilizzate in una dimensione di massima collaborazione e confronto fra Educatori ed Insegnanti:
- L'osservazione costante e sistematica dei comportamenti dei ragazzi e della loro evoluzione, attraverso il confronto ricorrente fra lo "status" iniziale ed i progressivi cambiamenti osservati:
- livello di partecipazione e di propositività nelle diverse attività;
- coinvolgimento spontaneo nelle discussioni libere e/o strutturate;
- capacità di partecipare consapevolmente alla suddivisione dei compiti;
- capacità di comprendere i "problemi" sia individuali che di gruppo;
- manifestazioni di disponibilità e di aggressività;
- correlazioni e riflessi sullo studio e sul profitto.
- Il coinvolgimento degli stessi ragazzi in esperienze di autovalutazione:
- nella sfera del fare: valutazione dei risultati concreti e tangibili ottenuti in attività pratiche;
- nella sfera dell'essere: valutazione dei propri comportamenti e di quelli dei compagni.
Lo sviluppo del percorso
PRIMO Modulo - Classe PRIMA
ideazione e rappresentazione di una favola
Il Programma di Lavoro
Partendo dal racconto di episodi vissuti personalmente dai ragazzi, sia in classe (con particolare attenzione a comportamenti "critici"), sia a casa (con particolare attenzione alla relazione con persone significative), individuano gli elementi comuni che caratterizzano le storie raccontate, sotto il profilo delle emozioni del protagonista e facendo riferimento alla seguente "griglia/guida" di voci contrapposte: Amicizia-Litigi, Avventura-Pigrizia, Curiosità-Noia, Fatica-Riposo, Felicità-Tristezza, Onestà-Inganno, Coraggio-Paura, Sogno-Malinconia.
Questi elementi raccolti, costituiscono la base per realizzare delle rappresentazioni grafico-pittoriche (circa 15/20 collage, realizzati con ritagli di giornale, disegni, carta colorata, ecc.), le quali raccontino visivamente le emozioni "selezionate" e con le quali la Classe "inventerà", inizialmente in modo "estemporaneo" una favola originale. Questa favola viene poi anche scritta: testo e collage formeranno quindi una traccia, dalla quale prendere spunto per mettere in scena la favola stessa: la Classe sceglie le tecniche espressive per realizzare la rappresentazione (ombre cinesi, diapositive, personaggi dal vivo, commenti musicali, scenografie, costumi, ecc.), integrando il testo originale della favola con riferimenti agli episodi reali da cui si era partiti. La rappresentazione finale della favola conclude "pubblicamente" il percorso intrapreso.
Gli Obiettivi educativi
- favorire la socializzazione del Gruppo-Classe, attraverso una libera "messa in gioco" dei vissuti personali dei ragazzi;
- stimolare e valorizzare la capacità della Classe nella interpretazione e nella de/codificazione della realtà nelle sue manifestazioni quotidiane;
- sperimentare e stimolare la spontaneità di ciascuno nell'esprimere autenticamente il proprio pensiero ed il proprio "mondo" interiore;
- stimolare la creatività individuale, in un giusto equilibrio fra realtà oggettiva ed immaginario soggettivo;
- valorizzare il significato della partecipazione come contributo che il singolo può e deve portare alla soluzione di problemi collettivi;
- sperimentare la capacità di operare in un clima di collaborazione nel perseguimento di obiettivi comuni;
- sperimentare la capacità di scelta, attraverso un'analisi critica condotta fra la valutazione oggettiva del "problema" e la consapevolezza personale delle proprie potenzialità e motivazioni.
SECONDO Modulo - Classe SECONDA
realizzazione di un videofilm
Il Programma di Lavoro
Partendo dalla rilettura auto/critica degli episodi che più di altri hanno "lasciato il segno" nella vita della classe e nella memoria dei ragazzi, si formano gruppi di lavoro, il cui compito è quello di realizzare la "Prima Pagina" di un quotidiano, ove si racconti uno degli episodi "riletti"; in questa fase, vengono utilizzati quotidiani "veri", sia per conoscerne forme e contenuti, sia per "ritagliarne" le parti utilizzabili (fotografie e lettere per ricomporre i titoli principali dei propri articoli). Al termine, ciascun gruppo formula una valutazione del proprio lavoro e successivamente anche del lavoro degli altri gruppi, indicando le motivazioni dei "valori" assegnati ("perché non di più" - perché non di meno"). La Classe avvia in seguito una riflessione sui propri comportamenti (dentro e fuori la scuola) e sul modo in cui vengono "socializzate" le relative informazioni e rappresentazioni (cioè sul modo in cui i ragazzi ne parlano fra loro e con gli adulti): sulla base degli elementipiù significativi che emergona da questa riflessione, si sceglieranno temi e contenuti per realizzare un elaborato video che racconti e documenti, anche attraverso la "ricostruzione" di episodi e situazioni, la vita della Classe nei suoi aspetti più significativi (tanto positivi, quanto problematici), così come i ragazzi ne hanno preso coscienza e consapevolezza.
Gli Obiettivi educativi
Restano attuali gli obiettivi indicati per il Primo Modulo, in particolare quelli finalizzati al conseguimento di autonomia decisionale ed autenticità relazionale; nello specifico, si indicano i seguenti:
- stimolare un atteggiamento critico e consapevole nei confronti della comunicazione multimediale televisiva e dei modelli comportamentali che essa propone;
- favorire l'apprendimento di codici espressivi diversi, guidandone l'utilizzo in una interpretazione che valorizzi l'autenticità e la spontaneità del contenuto e del suo significato, rispetto alle "qualità" tecniche e strumentali;
- favorire una presa di coscienza "oggettiva" del modo personale con cui si "agisce" la realtà scolastica ed il rapporto con i Professori e con gli adulti;
- sperimentare la capacità di assimilazione di concetti nuovi e di rielaborazione critica delle proprie opinioni.
TERZO Modulo - Classe TERZA
ideazione e scrittura di un libro
Il Programma di Lavoro
Viene inizialmente proposta una discussione (dalla quale dovrà scaturire un cartellone di sintesi) su cosa significhi diventare grandi nell'esperienza reale di ciascun ragazzo: sarà questo il filo conduttore dell'intero percorso, sia rispetto ai momenti di riflessione verbale, sia rispetto alle attività proposte. Prende inizio, parallelamente, un'attività sistematica di "redazione giornalistico-letteraria" su tutte le attività che si realizzano (cronache, racconti, corrispondenza, riflessioni), organizzata in sottogruppi di lavoro ed in consegne formalmente assegnate. Vengono proposte, periodicamente, alcune sperimentazioni guidate (esercitazioni) sia su aspetti organizzativi (es.: come condurre una discussione in gruppo: dalla gestione degli interventi alla redazione del verbale), sia su problemi di contenuto (es.: il significato di una scelta fra "l'obbligatorio" ed "il facoltativo"). Vengono in seguito organizzate alcune "Tavole Rotonde" con gli studenti che frequentano le Superiori (i quali saranno ospiti della Classe); questi momenti di "conoscenza diretta" vengono preceduti da una fase di preparazione e seguiti da una discussione di verifica e confronto. Tutto il materiale prodotto viene progressivamente selezionato ed ordinato allo scopo di completare il percorso con la "pubblicazione" di un libro che racconti la "storia" della Classe.
Gli Obiettivi educativi
- favorire una conoscenza concreta delle diverse opportunità fruibili dopo la Scuola Media;
- sperimentare la capacità di operare una corretta valutazione delle proprie competenze personali, in una dimensione di confronto obiettivo con gli altri;
- sperimentare e verificare la capacità di prevedere e progettare il proprio "futuro", attraverso l'assunzione di impegni e di responsabilità;
- stimolare e rafforzare l'autonomia organizzativa e decisionale della Classe, in relazione al rispetto dei tempi di lavoro e degli impegni assunti;
- sperimentare la capacità di affrontare e gestire situazioni tanto problematiche o negative (l'insuccesso), quanto positive e gratificanti (il successo), in una dimensione di giusto equilibrio.
Modulo ANNUALE
Classe e Programma a scelta
I tre Moduli annuali hanno una loro valenza ed un loro significato intrinseci: ciò permette di prevedere, attraverso i necessari "adeguamenti" dei percorsi programmati, anche la realizzazione di un unico Modulo o di due soli Moduli (a prescindere dall'anno in corso della Classe interessata, ma fermi restando i contenuti sopra indicati): in questo caso, si ritiene opportuno definire la fase iniziale del Percorso Operativo ed il numero complessivo degli Incontri dopo un momento preliminare conoscitivo della Classe.
Struttura Organizzativa e Tempi di realizzazione
I Moduli annuali si sviluppano attraverso una serie di incontri in classe (della durata di 2 ore scolastiche ciascuno e condotti da n° 1 o 2 Educatori), i quali hanno mediamente cadenza quindicinale: il Progetto dovrebbe, quindi, avere inizio non oltre la metà del mese di Ottobre e concludersi non oltre la prima metà del mese di Maggio.
Gli Educatori che gestiranni il Progetto, forniranno gli strumenti ed i materiali tecnici necessari per la sua realizzazione e cureranno i rapporti con le strutture/aziende scelte per le Uscite Didattiche ed i Soggiorni di Studio residenziali.
I materiali di consumo (tipo cancelleria) potranno essere forniti dalla Scuola, salvo diverse disposizioni od accordi.
Il Soggiorno di Studio residenziale
Per ciascun Modulo si prevede, inoltre, un Soggiorno di Studio residenziale, della durata minima di 3 giorni, da realizzarsi nel periodo autunnale o in quello primaverile, in una località a scelta, preferibilmente sui nostri Appennini.
Per le Classi Prime, in alternativa, è prevista l'Uscita Didattica di un giorno, con pranzo al sacco, con meta scelta fra luoghi ed ambienti naturali della nostra provincia.
Sia il Soggiorno che l'Uscita, saranno seguiti nello sviluppo dei relativi programmi, dagli Educatori che hanno condotto gli incontri in classe, attraverso una loro presenza continuativa "in loco", con esclusione del periodo di riposo notturno e con attività guidata al mattino, pomeriggio e sera nei primi due giorni ed al mattino e pomeriggio nell'ultimo giorno.
Il Soggiorno si caratterizza come esperienza molto intensa, ricca di aspettative altrettanto forti: se programmato all'inizio dell'anno scolastico, si propone come momento di profonnda e rapida "ri/socializzazione" che stimola la Classe ad affrontare positivamente una ricerca autentica di relazioni "costruttive"; se programmata in primavera, poco prima della chiusura dell'anno scolastico,, diviene momento di sintesi e di approfondimento (tanto sul piano relazionale, quanto sul piano emotivo) di tutti gli "elementi" significativi emersi durante lo sviluppo del percorso educativo.
A fronte di una realizzazione del progetto a carattere poliennale, si suggerisce di programmare il Soggiorno di Studio residenziale: in primavera, durante l'anno di avvio del progetto, o nel caso si tratti del primo Soggiorno (classi prime e seconde); in autunno, quando non si tratta del primo Soggiorno realizzato dalla classe nell'ambito del progetto, o se si tratta dell'unico Soggiorno programmabile (indicativamente, le classi terze, gli studenti delle quali incontrano la fase evolutiva più "dura" della loro crescita e necessitano di "risposte" molto profonde ed intense per orientarsi e riuscire a gestire le tensioni provocate dai cambiamenti psicofisici personali).
La gestione del Programma in termini di collaborazione reciproca
Il calendario degli incontri in classe, così come le date dell'Uscita e del Soggiorno di Studio, vengono concordati con gli Insegnanti e con le Classi coinvolti, nel rispetto della programmazione didattica e del regolare svolgimento delle lezioni.
La realizzazione del Progetto si fonda su una stretta collaborazione operativa fra i Docenti e gli Educatori. In ragione di ciò si prevede un costante scambio di informazioni sui "cambiamenti" (in positivo ed in negativo) evidenziati dai ragazzi, sia nelle relazioni, che nell'apprendimento (profitto scolastico). ed è quindi preferibile ed auspicabile che gli interventi degli Educatori si realizzino con la presenza attiva degli Insegnanti coinvolti.
È inoltre preventivabile che, oltre agli incontri condotti direttamente dagli Educatori, si renda necessario assegnare alcune "consegne" agli alunni (elaborati scritti, ricerca e raccolta di informazioni e dati, ecc.): sarebbe opportuno inserire tali compiti nell'attività scolastica curriculare, in quanto ciò rafforzerebbe il rapporto fra il Progetto e la vita scolastica abituale, soprattutto nella percezione e nella rappresentazione dei ragazzi.
I Preventivi di Spesa
Anno Scolastico 2002-2003
| Conduzione degli Incontri in classe: per ciascun Studente frequentante: |
euro 44,00 |
| Conduzione delle attività durante l'Uscita Didattica (Prime Classi): per ciascun Studente partecipante: |
euro 13,00 |
| Conduzione delle attività durante Il Soggiorno di Studio residenziale (Seconde e Terze Classi): per ciascun Studente partecipante: |
euro 38,70 |
| Spese di Soggiorno (Vitto ed Alloggio) e di Viaggio: |
da definirsi in base alla località ed alla struttura residenziale prescelte |
per l'Equipe degli Educatori
Enzo Lazzaro
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