INTRODUZIONE

Lo studio delle curve mediante metodi algebrici ebbe inizio nel XVII secolo con le ricerche di Fermat (1601-1665) e soprattutto con l’importante trattato Géométrie (1637) di Descartes (1596-1650), noto in Italia con il nome di Cartesio, che introdusse nella Geometria il cosiddetto "metodo delle coordinate".

Tradizionalmente si parla di luoghi geometrici per indicare l’insieme dei punti di un piano, o dello spazio, che godono essi ed essi soli di una certa proprietà, che si traduce in una relazione fra le coordinate del tipo F (x, y) =0.

La proprietà può essere espressa anche in altri modi: in particolare, se F (x, y) è un polinomio, il luogo dei punti del piano le cui coordinate soddisfano l’equazione F (x, y)=0 è detto curva algebrica. Il grado del polinomio è detto ordine della curva.

Le curve più semplici sono le rette e si rappresentano mediante equazioni di primo grado nelle variabili x e y. Mediante equazioni di secondo grado nelle variabili x e y si possono rappresentare le curve dette coniche.