LEON
BATTISTA ALBERTI

Leon Battista Alberti (1404-1472), membro di
una delle più nobili casate fiorentine, esiliata verso
la fine del Trecento per motivi politici, nacque a Genova, figlio
naturale di uno degli esponenti di maggiore spicco della famiglia.
Studiò a Padova e a Bologna dove si laureò in diritto
canonico. Fu un eccellente scrittore latino e uno tra i migliori
prosatori in lingua italiana del Quattrocento.
Nel periodo della sua giovinezza Alberti usa la letteratura come
svago, con il passare del tempo l'interesse da parte sua aumenta,
di conseguenza la cosa diventa più seria, infatti crea
le sue migliori opere come i quattro "Libri della famiglia,
il "Trattato della tranquillità dell'animo" e
il "De iciarchia" che discorrono dell'educazione dei
figli, del modo di resistere alle pene della vita e del governo
della famiglia.
In accordo con la concezione umanistico-rinascimentale del mondo,
Alberti sostiene che l'uomo è responsabile del suo destino:"homo
faber suae fortunae".
Terminati gli studi, tra il 1415 e il 1420, sotto la guida di
Gasparino Barzizza, si trasferì a Bologna dove studiò
anche greco. Divenuto abbreviatore apostolico presso la Curia
pontificia divise la sua attività tra Firenze, Bologna
e Roma, città cui rimase particolarmente legato, per aver
qui potuto approfondire ed ampliare gli studi dell'arte che praticò
con risultati eccelsi: l'ARCHITETTURA.
Si occupò della ricostruzione del Tempio Malatestiano a
Rimini, progettò a Firenze la facciata di Santa Maria Novella
ed il palazzo Rucellai e a Mantova le chiese di San Sebastiano
e Sant'Andrea. È ricordato nella storia come famoso architetto
assieme al Brunelleschi.
Sapeva cavarsela in molti rami artistici tanto che gli storici
dicono che rispecchiasse "l'uomo universale" , il cui
ingegno e versatilità gli consentivano di primeggiare negli
ambiti culturali più svariati: infatti fu eguagliato a
Leonardo Da Vinci, altro genio capace di misurarsi in diversi
campi.
Alberti si avvicina tardi all'architettura e riscontrando la proporzionalità
tra le parti e il tutto, arriva a definire questo tipo di arte,
progettazione, arte liberale e non meccanica poiché richiedeva
una composizione proporzionale e modulare per giungere ad un'armonia
razionale. Egli descrisse per la prima volta il metodo prospettico
nel suo "De pictura" e si occupò anche di scultura
nel breve trattato "De statua" . A Roma scrisse il trattato
in dieci libri "De re aedificatoria", in cui si occupa
dell'aspetto urbanistico delle città del '400, dei suoi
edifici e della loro tipologia e distribuzione. La città
deve rispecchiare con le sue forme e le funzioni, l'armonia dell'universo.
Le sue idee, che esprimono una nuova interpretazione della classicità,
faranno sentire molto il suo influsso sull'architettura del Rinascimento.
La disponibilità di informazioni e approfondimenti
su Leon Battista Alberti è vastissima in rete: è
sufficiente una breve ricerca su Google per rendersene conto.
Fra tutti i links che abbiamo rintracciato, vogliamo perciò
segnalarne solo uno, che ci sembra semplice e approfondito nello
stesso tempo, e da cui è possibile scaricare molte opere
in formato digitale. Eccolo.