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GRUPPO DI RICERCA "Parlare è incontrarsi" |
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di ricerca è partito
dall’esigenza avvertita come
impellente, di mettersi, anzi di
rimettersi in gioco, in qualita’
di insegnanti che si
riappropriano di momenti
condivisi, di studio. Ci sembra
quanto mai importante in momenti
complessi come questi , nei
quali quotidianamente avvertiamo
il disagio di una societa’ che
muta e con essi i nostri alunni,
di riconquistare il ruolo
centrale dell’essere educatori
ed insegnanti. Non è un compito
facile. Condividere pertanto
questa tensione, all’interno di
una comunità di docenti, ci
sembra particolarmente
significativo. “Parola che
costruisce”: questo fra i modi
di essere, è senz’altro quello
che tocca profondamente
l’essenza dell’essere insegnanti
di lingua .Una parola buona
aiuta a crescere, ad avere
speranza, a riconoscersi nelle
possibilità e nei limiti. Un
grande educatore quale Don
Milani, sosteneva che “la parola
è la chiave
fatata che apre ogni
porta”. Niente
di più vero. La
parola
è insita nel nostro
quotidiano rapporto con i
ragazzi, con i colleghi, con i
genitori: dobbiamo averne grande
cura. Momenti importanti sono
stati quelli dedicati,
all’interno del gruppo, allo
scambio di riflessioni, al
confronto su temi studiati, a
riflettere condividendo
argomentazioni. IL LAVORO SVOLTO In questo anno scolastico abbiamo seguito un percorso di autoformazione e studio affrontando il tema della “narrazione” come derivazione naturale di un percorso intrapreso lo scorso anno sulla storia di alcune lingue legato alla raccolta di storie, racconti appunto, appartenenti all’epica popolare (ove possibile in lingua originale). Inoltre la formazione di Istituto nell’ambito delle neuroscienze ci ha fornito materia di studio in tale direzione ( ad esempio gli studi di Siegel su “la mente relazionale”). Numerosi componenti del gruppo, hanno seguito il corso provinciale sul tema dello spettro autistico che ha dedicato alcuni incontri con esperti quali il Prof. Alessandro Zanchettin e la dott.ssa Anna Lia Mariani, che hanno trattato il tema della parola e della narrazione. L’approfondimento di tali tematiche ha portato ad interrogarci: - perché oggi i ragazzi faticano ad ascoltare narrazioni? - quale idea hanno del tempo? - che rapporto hanno con i nuovi mezzi di comunicazione (TV, COMPUTER, VIDEOGIOCHI)? Abbiamo predisposto un semplice questionario, senza pretese di rigore statistico, per avere un’idea di come i nostri alunni si pongono rispetto questi interrogativi. All’interno di ogni ordine di scuola, si è riflettuto su come promuovere l’amore per la lettura e più in generale sulla promozione all’ascolto di narrazioni e ne sono scaturite alcune “strategie per narrare”. PROPOSTE 1. All’ interno del gruppo di ricerca operano il tutor senior e i tre tutor junior del Progetto Regionale Emergenza Elle, pertanto si prevede un’analisi in verticale (primaria e scuola secondaria di primo grado) delle Prove Invalsi con particolare attenzione ai processi sottesi al Quadro di Riferimento della Lingua Italiana. I tutor junior di Istituto organizzeranno all’interno dell’istituto due momenti di studio-approfondimento su tali tematiche al fine di progettare percorsi operativi. 2. Si prevedono momenti condivisi di ricerca col gruppo “Matematica creativa” per approfondire aspetti legati alla comprensione del testo (con particolare riferimento alle inferenze), alla valutazione del contenuto, degli elementi testuali e alla capacità di argomentare 3. Si ipotizza un percorso di formazione con alcuni esperti sul tema della narrazione. > Scarica le slides di presentazione in formato.pdf |
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