Modigliana

 

Sede centrale di Modigliana

Nella sede centrale di Modigliana sono presenti le seguenti scuole:

SCUOLA DELL'INFANZIA "G. PUNTAROLI: sede principale e sede staccata di Piazza A. Moro.

SCUOLA PRIMARIA "PIETRO ALPI"

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "SILVESTRO LEGA"

QUALCHE INFORMAZIONE SUL NOSTRO PAESE

La storia
Cosa visitare
Personaggi illustri

LA STORIA

Il nome Modigliana deriverebbe da “Castrum Mutilum”, oppure da “Mutilus” o “Mutillius”.

La cittadina sorge alla confluenza di tre torrenti che, unendosi nella media valle del fiume Tramazzo, formano il fiume Marzeno.

La storia di Modigliana inizia circa 5000 anni fa: è dominata prima dai Celti, poi dai Romani, secondo la tesi riportata da Tito Livio. Da ricordare la battaglia del Castrum Militum (Castrum Militum corrisponderebbe ad un luogo romano presente sul monte Sion).

Nel X sec. Modigliana entra a far parte dell’ esarcato di Ravenna.

Buona parte della storia della cittadina ruota intorno alla sua Rocca, meglio nota come Roccaccia, in cui viveva la contessa Englarada che, in seguito al matrimonio contratto con il Conte Tigrino – il quale aveva ottenuto dall’Imperatore Ottone dei diritti su terre proprio a Modigliana – dà vita alla dinastia dei Conti Guidi, importante famiglia citata da Dante e da Giovanni Pascoli (nella celeberrima poesia “Romagna”). I Guidi regneranno incontrastati nei territori di Romagna ai confini con la Toscana, conquistando circa duecento castelli, fino al 1377, anno in cui Modigliana passa sotto il dominio di Firenze.

Nel Risorgimento Modigliana dà i natali a importanti personaggi: Don Giovanni Verità è il prete patriota che protegge, nascondendolo nella propria abitazione, Giuseppe Garibaldi in fuga nel 1849; il pittore Silvestro Lega, nato nel 1826, è uno dei più importanti esponenti della corrente dei pittori Macchiaioli. 

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COSA VISITARE

 

E’ possibile accedere al centro storico tramite la cosiddetta Tribuna (XVI sec.), fortificazione semicircolare costruita per la difesa della città.

Alla confluenza dei fiumi Ibola e Tramazzo sorge la Rocca dei Conti Guidi, conosciuta anche con il nome di Roccaccia, concepita su una base solidissima, a forma quasi rettangolare, in pietre di fiume. I lavori di costruzione furono iniziati presumibilmente fra l’830 e l’864. I conti Guidi se ne appropriarono all’inizio del X sec. Il maschio centrale risale al XV sec.: il terremoto del 1661 lo privò della cerchia di merli della copertura che lo sovrastava. Nel 1915 si verificò un crollo in seguito al quale si è prodotto un esemplare unico di “spaccato verticale”, che mette in luce le tecniche costruttive ed i locali interni.

Altro monumento degno di nota è il Palazzo Pretorio, situato nell’omonima piazza medievale, al cui interno è possibile visitare la Pinacoteca comunale “Silvestro Lega” con opere dell’omonimo artista – nativo di Modigliana – ed una collezione di opere contemporanee, in parte donate, ed in parte derivanti dal “Premio Silvestro Lega”, importante concorso di pittura.

Il Convento dei Cappuccini, attualmente sede del Campus dell’Accademia degli Incamminati, risale al 1561, quando due frati piantarono una croce sul monte Castellaro. Qui si  trova ancora oggi un pozzo molto profondo.

È consigliabile almeno una sosta presso il Duomo, antica Pieve di S. Stefano, al cui interno si conserva una pregevole tavola con un’Annunciazione di Francesco delle Querce.

Alla periferia del paese è possibile vedere il Ponte della Signora (o Ponte di S. Donato, così chiamato in quanto conduceva ad una chiesetta intitolata all’omonimo santo), manufatto settecentesco a schiena d’asino formato da tre archi.

Di epoca risorgimentale, invece, il Museo Don Giovanni Verità, contenente le testimonianze della passione repubblicana del patriota che salvò Giuseppe Garibaldi.

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PERSONAGGI ILLUSTRI

Don Giovanni Verità - Patriota (1807 - 1885)

Il discusso prete modiglianese fu insieme ottimo sacerdote e temerario patriota che, con intensa partecipazione, visse l' attività pastorale ed il Risorgimento. Nato il 18. febbraio 1807, Don Giovanni Verità venne consacrato sacerdote nel 1829. Un anno dopo si iscrisse alla "Giovine Italia"e quando, scoppiarono i moti in Romagna, si schierò apertamente con i carbonari, partecipando nel 1843 a Modigliana e, nel 1845, alle Balze, alle rivolte popolari. Accusato di sovversione e cospirazione contro lo Stato fu arrestato e detenuto a Firenze, dove tornerà nel 1859 come deputato all 'Assemblea Nazionale. Fu capo della "Trafila", organizzazione segreta che aveva il compito di aiutare i perseguitati politici per farli fuggire dallo Stato Pontificio.

Aiutò numerosi cospiratori anche ospitandoli nella sua casa, perchè Modigliana era punto di riferimento preciso per i patrioti braccati dalle guardie, in quanto località di confine tra lo Stato Pontificio ed il Granducato di Toscana. Grazie al suo supporto, Giuseppe Garibaldi ed al suo luogotenente Capitan Leggero, in fuga verso il Granducato di Toscana, riuscirono a sfuggire alle milizie austriache che li braccavano, dopo la morte di Anita a Comacchio. Dopo averlo in segreto ospitato nella propria casa, Don Giovanni Verità accompagnò per un tratto Garibaldi, l' eroe dei due mondi, a Livorno per imbarcarsi alla volta di Genova. 

Silvestro Lega - Pittore (1826 - 1895)

Nel 1826 nasceva a Modigliana Silvestro Lega, uno dei più grandi pittori dell'800 italiano ed europeo.
A 17 anni lasciò Modigliana per seguire la sua vocazione artistica. Nel capoluogo toscano si iscrisse all'Accademia di Belle Arti, ma ben presto la abbandonò perchè si sentiva assai più attratto dalla bottega che aveva aperto il purista Luigi Mussini, a cui lo univa il rigore morale e le idee patriottiche. Allo scoppio della 1° guerra d'Indipendenza, si arruolò nel battaglione dei volontari pisani che combattè eroicamente a Curtatone e Montanara. Dopo la conclusione deludente di questa guerra decise di continuare il suo apprendistato presso Antonio Ciseri. Nel 1852 si aggiudicò la medaglia d'oro al concorso triennale indetto dall'Accademia di Belle Arti.
Successivamente aderì al gruppo dei Macchiaioli costituitosi fin dal 1855 al Caffè Michelangelo. Fu una scelta di arte e di vita che determinò l'inizio di una esistenza, segnata dalla solitudine e dalle ristrettezze economiche, e di un percorso artistico che gli concesse poche soddisfazioni e la fama solo dopo la morte.

Nel 1870 morì per tisi la sua compagna e si disgregò del gruppo degli amici. Lega tornò nel paese natale, in cui poteva contare sull'affetto di numerosi amici a cui lo legava la fede politica, primo fra tutti Don Giovanni Verità.

Nel 1886, in occasione di un'importante mostra che si teneva a Livorno, il pittore ebbe modo di conoscere la signora Clementina Fiorini, vedova Bandini, padrona della grande tenuta di Poggio Piano al Gabbro. Ed al Gabbro, da questo momento, grazie all'affettuosa amicizia che lo lega alla famiglia di Clementina (composta prevalentemente da donne) il pittore trascorse tutti i periodi estivi. Questa località, con la varietà dei suoi aspri paesaggi, con le sue donne forti, fiere e vitali, offrì nuovi stimoli alla ricerca di un artista ormai anziano, malato, deluso ed umiliato, ma ancora fortemente recettivo e pronto a rimettersi in gioco. Nell'agosto del '95 si trovava al Gabbro quando l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche lo indussero a rientrare a Firenze ed a ricoverarsi all'Ospedale "San Giovanni di Dio". Morì il 21 settembre.

La sua salma ora riposa nel famedio del Cimitero Comunale di Modigliana accanto all'amico Don Giovanni Verità.

Domenica Tassinari - Cantante lirica (1903 - 1995)

In arte Pia, nacque a Modigliana il 15/9/1903. L’artista cominciò a prendere lezioni di canto, ancora bambina, dalla professoressa Berardi in collegio all’istituto Righi di Faenza.

Esordì nella "Boheme" di Puccini il 13/12/27 a Casale Monferrato.
I suoi periodi d’oro vanno dal ’32 al ’37 quando cantò principalmente alla Scala e dal 1933 al 1944 e dal ’52 al ’60, quando ad intervalli più o meno lunghi si esibiva al teatro dell’Opera di Roma nel "Werther, Boheme, Manon, Iris, Falstaff e tanti altri" e non per ultimo nel celeberrimo Metropolitan di New York nella Tosca e nella Boheme. La sua ultima apparizione fu nel ’62 a Filadelfia nella Carmen.

Morì a Faenza il 15/6/95.

Alfeo Gigli - Compositore (1907 - 1994)

Alfeo Gigli  fin dalla prima infanzia fu attratto dalla musica. Iniziati gli studi a Faenza, , si trasferì poi a Bologna, dove si perfezionò al Liceo Musicale. In quegli anni fu tra i primi ad introdurre con la sua tromba il Jazz hot a Bologna.
Entrò a far parte dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, che alternò con l'Orchestra del Teatro Massimo di Palermo e l'Accademia Chigiana; nel 1951 fu primo contrabbasso nell'Orchestra della Radio svizzera, che lasciò per l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
Già prima dei 25 anni aveva iniziato la sua attività di compositore, con numerosi brani cameristici e il poema sinfonico Prometeo. Dopo la morte nel 1953 dell'unico figlio Loris, compose una grande Messa da Requiem. In seguito sperimentò i più svariati linguaggi musicali, giungendo alle soglie dell'atonalità e della dodecafonia.
Appassionato bibliofilo ed esperto conoscitore di antichi testi, fondò a Bologna con la moglie e diresse per oltre trent'anni, la Libreria Antiquaria Docet, iniziando la pubblicazione di cataloghi periodici di antiquariato per l'Italia e per l'estero.
Morì a Bologna nel 1994.

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