Istituto statale di Istruzione
secondaria superiore - ISIS
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LE DONNE IN CONVENTO
| A differenza di quanto accade nel mondo antico, nel mondo medievale le donne scrivono e ci lasciano le loro testimonianze. Questo avviene perchè nel Medioevo avviene un fenomeno totalmente nuovo: il convento. Il convento, infatti, fu la prima via verso la liberazione, perchè consentiva di uscire dalla tutela del padre senza passare sotto la tutela del marito o di un altro maschio della famiglia; la donna passa, infatti, sotto la tutela di un' altra donna, la badessa, ed entra a far parte di una comunità quasi esclusivamente femminile. Nello stesso tempo si aprono nuovi spazi di libertà, perchè vive in un luogo in cui esiste spesso una biblioteca nella quale ci si può istruire; nel convento dunque le donne leggono, e quando si studia si esce dall'ignoranza. |
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Nel Medioevo i conventi femminili erano sempre stati centri di preghiera, ma al tempo stesso di dottrina religiosa, di cultura; vi si studiava la sacra scrittura, considerata come base di ogni conoscenza, e poi di tutti gli altri elementi del sapere. Le religiose erano ragazze colte: d'altronde l'entrare in convento era la via normale per le donne che volevano approfondire le proprie conoscenze al di là del livello corrente. Per questo in età medievale abbiamo i primi esempi di letterate famose e importanti, come Rosvita, la grande autrice di testi teatrali del X secolo, o come Herrada di Landsberg, autrice della più nota enciclopedia del XII secolo. Inoltre le badesse poste a capo del monastero erano autentici signori feudali e amministravano, anche da un punto di vista economico, vasti territori che includevano anche villaggi o parrocchie, come vere e proprie 'manager'. Nessuno si scandalizzava se anche il vicino convento maschile era sottoposto ad una badessa (come accadde a Fontenvrault nel XII secolo), dimostrando che le parole di S. Paolo ("non c'è più né uomo né donna") erano veramente vissute. |
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